Statuto

Associazione Italiana Supporto e Traduzione Mozilla

L’Associazione Italiana Supporto e Traduzione Mozilla nasce per dare coesione e struttura alla comunità italiana di traduzione e di supporto ai prodotti della Mozilla Foundation, senza rappresentare in alcun modo quest’ultima.

Statuto

Art. 1 Denominazione

È costituita un’associazione denominata

“Associazione Italiana Supporto e Traduzione Mozilla”

Essa ha le caratteristiche di organizzazione non lucrativa di utilità sociale.

Art. 2 Sede

L’associazione ha sede in Bedizzole (BS), via Trento n.22.

Art. 3 Scopo

L’Associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nel campo della diffusione, sviluppo e traduzione di software libero, promozione, sostegno e svolgimento di attività culturali e di ricerca, nella organizzazione di dibattiti, conferenze e corsi, nella raccolta di documentazione, nella redazione e pubblicazione di materiale sia divulgativo che tecnico, nonché in altre iniziative volte a perseguire gli scopi sociali, con prevalenza ai software “Mozilla” ed ai progetti collegati e/o derivati.

L’associazione non potrà svolgere altre attività, se non direttamente connesse con quelle elencate e che in ogni caso non assumano carattere prevalente.

L’associazione potrà collaborare con altre associazioni affini che perseguano obiettivi analoghi, sia in ambito nazionale che internazionale.

Per il conseguimento dei propri scopi l’associazione in occasione di ricorrenze particolari e di campagne di sensibilizzazione potrà altresì promuovere raccolte pubbliche di fondi, anche mediante offerte di oggetti di modico valore, sempre con il carattere di occasionalità.

L’associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure occorrenti a qualificare o specializzare l’attività da essa svolta.

Art. 4 Soci

Sono Soci dell’Associazione:

  • Soci Fondatori della Associazione;
  • Soci Effettivi della Associazione;
  • Soci Sostenitori della Associazione;

L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso.

Sono Soci Fondatori coloro che partecipano alla costituzione dell’originario fondo di dotazione della Associazione stessa.

Sono Soci Effettivi tutti i Soci Fondatori e coloro che si impegnano direttamente nelle attività dell’associazione, contribuendo in maniera effettiva e rilevante alle medesime. Il passaggio allo stato di Socio Effettivo è deciso dal Consiglio Direttivo secondo quanto stabilito da un apposito Regolamento.

Sono Soci Sostenitori della Associazione coloro che riconoscendosi nelle finalità e nei principi della medesima, pur non impegnandosi direttamente nelle varie attività, decidono di sostenerla con la loro adesione.

Chi intende aderire alla Associazione deve rivolgere espressa domanda al Consiglio Direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità che la Associazione si propone e l’impegno ad accettarne e osservarne Statuto e Regolamenti.

Il Consiglio Direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro sessanta giorni dal loro ricevimento, accogliendo la domanda ovvero, con opportuna motivazione, rifiutandola o differendo il termine di ulteriori sessanta giorni.

Chiunque aderisca alla Associazione può in qualsiasi momento notificare la sua volontà di recedere dal novero dei partecipanti alla Associazione stessa, tale recesso (salvo che si tratti di motivata giusta causa, caso nel quale il recesso ha effetto immediato) ha efficacia dall’inizio del secondo mese successivo a quello nel quale il Consiglio Direttivo riceve la notifica della volontà di recesso.

Art. 5 Perdita della qualità di socio

La qualità di socio si perde per recesso, per morte o per esclusione deliberata dal consiglio direttivo in caso di morosità o indegnità causate da attività pregiudizievole all’associazione o incompatibile con le finalità della stessa.

In presenza di inadempienza agli obblighi di versamento oppure di altri gravi motivi, chiunque partecipi alla Associazione può esserne escluso con deliberazione del Consiglio Direttivo. L’esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali l’esclusione sia stata deliberata.

È escluso qualsiasi rimborso al socio che esce dall’associazione per qualunque causa.

Art. 6 Patrimonio

Il patrimonio dell’Associazione è costituito da beni mobili e immobili che pervengono all’Associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche, dagli avanzi netti di gestione.

Il fondo di dotazione iniziale dell’Associazione è costituito dai versamenti effettuati dai fondatori, nella complessiva misura di Euro 250,00 (duecentocinquanta virgola zero centesimi) versate come segue dai fondatori stessi.

Per l’adempimento dei suoi compiti la Associazione dispone delle seguenti entrate:

  • dei versamenti effettuati dai fondatori originari, dei versamenti ulteriori effettuati da detti fondatori e da quelli effettuati da tutti coloro che aderiscono all’Associazione;
  • dei redditi derivanti dal suo patrimonio;
  • degli introiti realizzati nello svolgimento della sua attività.

Il Consiglio Direttivo annualmente stabilisce la quota di versamento minimo da effettuarsi all’atto dell’adesione alla Associazione da parte di chi intende aderire all’Associazione e la quota annuale di iscrizione all’Associazione.

L’adesione all’Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario all’atto dell’ammissione e al versamento della quota annua di iscrizione entro il 31 marzo di ogni anno, o entro tre mesi dall’ingresso per i nuovi soci. È comunque facoltà dei Soci della Associazione effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari e a quelli annuali.

I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità fatti salvi i versamenti minimi come sopra determinati per l’ammissione e l’iscrizione annuale, e sono comunque a fondo perduto; i versamenti non sono quindi rivalutabili né ripetibili in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento della Associazione né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dalla Associazione, può pertanto farsi luogo alla richiesta di rimborso di quanto versato alla Associazione a titolo di versamento al fondo di dotazione.

Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare né per successione a titolo universale, né per atto tra vivi né a causa di morte.

Art. 7 Assemblea

L’Assemblea è composta da tutti i Soci Effettivi dell’Associazione ed è l’organo sovrano dell’Associazione stessa.

L’assemblea è convocata almeno una volta l’anno dal presidente ed ogni altra volta che il presidente lo ritenga opportuno, oppure quando ne sia fatta richiesta dalla maggioranza dei consiglieri o da almeno un terzo dei Soci Effettivi, in regola con i contributi sociali.

La convocazione dell’Assemblea è fatta mediante lettera elettronica, fax o posta ordinaria, contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione e l’elenco delle materie da trattare, spedita almeno dieci giorni prima a tutti i Soci Effettivi all’indirizzo risultante nel Libro dei Soci della Associazione, nonché ai componenti del Consiglio Direttivo.

L’assemblea può essere convocata anche fuori dalla sede sociale.

L’assemblea è presieduta dal presidente in carica, o in mancanza dal vice presidente o da altra persona designata dall’assemblea medesima.

Sono di competenza dell’assemblea:

  • l’approvazione della relazione del consiglio direttivo sull’attività svolta dall’associazione;
  • l’approvazione del bilancio annuale preventivo e consuntivo;
  • la nomina del consiglio direttivo;
  • qualsiasi delibera attinente all’associazione che le venga sottoposto dal consiglio o dal presidente;
  • le modifiche dello statuto;
  • lo scioglimento dell’associazione;

Il Socio Effettivo ha diritto ad un voto per ogni delibera di competenza dell’assemblea.

Ogni socio effettivo può farsi rappresentare in assemblea da un altro socio effettivo avente diritto di voto mediante delega scritta.

Ogni socio effettivo può essere portatore di due deleghe al massimo.

L’assemblea è validamente costituita in prima convocazione se è presente o rappresenta più della metà dei soci ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei partecipanti.

Le deliberazioni sono prese con la maggioranza assoluta dei presenti.

Per la nomina delle cariche sociali è sufficiente la maggioranza relativa dei presenti.

Per lo scioglimento dell’associazione è richiesta la maggioranza dei due terzi degli associati.

I libri contenenti l’elenco dei soci, il registro delle entrate e delle uscite e i verbali di assemblea sono custoditi nei locali dell’associazione medesima e sono comunque liberamente consultabili da parte di tutti gli aventi diritto a partecipare all’assemblea.

Art. 8 Consiglio direttivo

Il consiglio direttivo è composto da un numero di membri, non inferiore a cinque e non maggiore di venti, determinato dall’assemblea che li nomina.

I consiglieri sono scelti tra i soci effettivi e durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Possono essere consiglieri anche i dipendenti dell’associazione.

Le cariche sono gratuite salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute per conto e nell’interesse dell’associazione, preventivamente autorizzate dal consiglio stesso.

I consiglieri cessati prima della naturale scadenza sono sostituiti per cooptazione.

Le riunioni del consiglio sono convocate dal presidente con avviso contenente l’ordine del giorno comunicato con almeno cinque giorni di anticipo, o in caso di urgenza per via telematica con due giorni di anticipo.

Il consiglio è inoltre convocato dal presidente quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei consiglieri.

Le sedute sono presiedute dal presidente o in mancanza dal vice presidente o da persona designata dai presenti.

Il consiglio delibera qualunque sia il numero dei consiglieri presenti a maggioranza assoluta dei presenti.

In caso di parità prevale il voto di chi presiede.

Delle riunioni del consiglio verrà redatto, su apposito libro il relativo verbale, che verrà sottoscritto dal presidente e dal segretario.

Al consiglio è affidata la gestione ordinaria e straordinaria dell’associazione, l’organizzazione dell’attività sociale, l’erogazione dei mezzi di cui dispone l’associazione per il raggiungimento dei suoi fini.

In particolare il consiglio:

  • elegge tra i propri membri il presidente, il vicepresidente e il segretario;
  • formula il programma di attività e ne cura la realizzazione;
  • determina il preventivo delle spese per l’anno in corso;
  • redige il rendiconto delle attività svolte da sottoporre all’esame dell’assemblea ordinaria;
  • determina le quote associative annuali e gli eventuali contributi straordinari;
  • predispone i regolamenti per la gestione dell’associazione;
  • delibera i provvedimenti di ammissione e di radiazione dei soci;
  • cura la tenuta del libro soci e del libro verbali;
  • può nominare, su proposta del presidente, il presidente onorario;
  • tiene un albo dei donatori.

Art. 9 Comitato esecutivo

Il consiglio può delegare i propri poteri a uno o più dei suoi membri, al comitato esecutivo, al segretario.

Il comitato esecutivo è composto dal presidente e dal vice presidente e dai consiglieri designati dal consiglio.

Il comitato esercita i poteri delegati dal consiglio e funziona con le stesse modalità previste per il consiglio.

Art. 10 Presidente

Il presidente rappresenta l’associazione presso i terzi ed in giudizio con facoltà di nominare avvocati per rappresentare l’associazione, in qualunque giudizio.
Il presidente:

  • convoca e presiede il consiglio direttivo ed il comitato direttivo;
  • cura l’esecuzione delle delibere dei suddetti organi sociali e tiene i rapporti con le autorità e la pubblica amministrazione;
  • firma gli atti occorrenti per l’esplicazione di tutti gli affari deliberati e sorveglia l’andamento amministrativo della associazione;
  • cura l’osservanza dello statuto e ne propone le modifiche qualora si renda necessario;
  • adotta in caso di urgenza ogni provvedimento che reputi opportuno, sottoponendolo poi alla ratifica dell’organo competente alla sua prima riunione.

Art. 11 Vicepresidente

Il vicepresidente sostituisce il presidente su sua delega, in caso di assenza o impedimento, esercitandone tutte le funzioni.

Art. 12 Segretario

Il segretario redige il verbale delle riunioni del consiglio, si incarica dell’esazione delle entrate, della tenuta e dell’aggiornamento del libro dei soci, adempie a tutte le mansioni di segreteria.

Art. 13 Collegio dei Revisori dei Conti

Qualora si renda necessario od opportuno, sarà nominato dall’assemblea un Collegio dei Revisori dei Conti cui è affidato il controllo della gestione amministrativa dell’associazione. Il Collegio si compone di tre membri effettivi e di due supplenti (questi ultimi subentrano in ogni caso di cessazione di un membro effettivo) scelti in tutto o in parte fra persone estranee all’associazione avuto riguardo alla loro competenza professionale; con precisazione che l’incarico di revisore dei conti è incompatibile con la carica di consigliere.

Per la durata in carica, la rieleggibilità e il compenso valgono le norme dettate nel presente statuto per i membri del Consiglio Direttivo.

I Revisori dei Conti curano la tenuta del libro delle adunanze dei Revisori dei Conti, partecipano di diritto alle adunanze dell’assemblea, del Consiglio Direttivo, con facoltà di parola ma senza diritto di voto, verificano la regolare tenuta della contabilità dell’associazione e dei relativi libri, danno parere sui bilanci.

Art. 14 Esercizio

Gli esercizi dell’associazione si chiudono il 31 dicembre di ogni anno.

Art. 15 Utili e avanzi di gestione

Entro il 30 aprile di ciascuno anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente da sottoporre all’approvazione dell’assemblea.

Entro il 30 settembre di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio preventivo del successivo esercizio da sottoporre all’approvazione dell’assemblea.

Il bilancio deve restare depositato presso la sede dell’associazione nei 15 (quindici) giorni che precedono l’assemblea convocata per la sua approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla sua lettura.

È fatto divieto all’Ente di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura.

Gli utili e gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati obbligatoriamente per la realizzazione delle attività istituzionali o di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 16 Regolamento interno

L’assemblea può approvare un regolamento interno, che verrà elaborato a cura del consiglio direttivo.

Art. 17 Durata e scioglimento

L’associazione ha durata illimitata. L’associazione si scioglie per delibera dell’assemblea o per inattività dell’assemblea protratta per oltre due anni.

In caso di scioglimento, l’assemblea nomina uno o più liquidatori e l’eventuale patrimonio residuo dell’ente dovrà essere devoluto, su indicazione dell’assemblea, ad opera dei liquidatori a favore di altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito comunque l’organismo di controllo di cui all’art. 3 – comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione .

In nessun caso può farsi luogo alla ripetizione di quanto versato a titolo di versamento al fondo iniziale di dotazione oppure a titolo di quote associative.

Art. 18 Controversie

Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione interpretazione del presente statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un arbitro nominato dalla Camera Arbitrale presso la Camera di Commercio ove ha sede l’associazione che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale.

Art. 19 Enti no profit

Conformemente a quanto previsto dal D.L. 4 dicembre 1997 n. 460 e successive modifiche, sono previsti i seguenti obblighi e divieti:

  • divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge;
  • obbligo di devolvere il patrimonio dell’ente, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge;
  • obbligo di redigere e di approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario secondo le disposizioni statutarie;
  • intrasmissibilità della quota o contributo associativo ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non rivalutabilità della stessa.

Art. 20 Richiamo normativo

Per quanto non contemplato nel presente statuto valgono, se e in quanto applicabili, le norme in materia del codice civile e delle leggi speciali.

Firmato:

  • Michele Dal Corso,
  • Lodolo Francesco,
  • Giacomo Magnini,
  • Giuliano Piero Masseroni,
  • Roberto Principiano.
  • Nicoletta Morelli Notaio. Vi è Sigillo.