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Telecom Italia e Mozilla: arriva in Italia il primo smartphone con Firefox OS!

Il fatto che non abbiate ancora letto notizie su questo sito web (e che questo comunicato arrivi solo adesso) vuol dire solo una cosa: siamo stati occupati (e tanto) a far si che questo sistema operativo mobile arrivasse anche da noi in Italia e ora finalmente possiamo gridarlo ad alta voce, dirlo a tutti, dare il nostro più caloroso benvenuto a Firefox OS! (e si, l’articolo uscito qualche giorno fa era chiaramente un assaggio di quello che sarà)

FirefoxOS-Localized

Telecom Italia e Mozilla lanciano in Italia il primo smartphone dotato del nuovo sistema operativo Firefox OS. Il prodotto è l’ALCATEL ONETOUCH FIRE, disponibile già da oggi sul canale web (www.tim.it) e, a partire dal 6 dicembre, presso tutti i negozi Telecom Italia al prezzo di 79,90 Euro. Il nuovo smartphone, caratterizzato da un display da 3,5 pollici, una fotocamera da 3.2 mpxl e una microSD card da 2 GB inclusa, offre tutte le principali funzionalità degli smartphone dotati di altri sistemi operativi presenti sul mercato.

AlcatelOneTouchFire-trasparent

ALCATEL ONETOUCH FIRE integra i principali social network quali Facebook e Twitter, consente di navigare sulle mappe anche in modalità offline con Here Maps, dispone delle funzionalità distintive del browser Firefox apprezzate da tempo da centinaia di milioni di utilizzatori di internet da PC che, in questo modo, ritroveranno sul dispositivo mobile la stessa esperienza d’uso del web, senza dimenticare tutti gli elementi di sicurezza, privacy e facilità di ricerca di contenuti ed applicazioni.

Il lancio in Italia del sistema operativo Firefox OS per il mondo mobile rappresenta l’evoluzione della partnership tra Telecom Italia e Mozilla annunciata in occasione dell’ultimo Mobile World Conference di Barcellona.

In un mercato dominato da due sistemi operativi, Android di Google e iOS di Apple, Mozilla semplifica e rende più intuitiva l’esperienza Internet offerta dagli smartphone portando sul mobile tecnologie, applicazioni e paradigmi propri del Web. In particolare, la strategia di Mozilla è fondata sulla creazione di un nuovo sistema operativo per il mondo mobile completamente open source, insieme al nuovo Firefox Marketplace, dove la piattaforma è il Web.

Con Firefox OS, infatti, i clienti possono usufruire di un nuovo sistema operativo che aumenta la quantità di applicazioni disponibili e fornisce agli sviluppatori una piattaforma aperta che utilizza linguaggi e protocolli del Web, consentendo una rapida e più economica trasposizione sul mobile degli applicativi pensati e sviluppati per il Web.

Siamo particolarmente orgogliosi che TIM sia il primo operatore mobile in Italia e tra i primi al mondo nell’adozione di Firefox OS,

dichiara Marco Patuano, Amministratore Delegato di Telecom Italia.

La diffusione delle soluzioni basate su HTML5 sarà un grande motore d’innovazione per le Telco e un’opportunità per lo sviluppo del nuovo ecosistema. Abbiamo collaborato con Mozilla fin dall’inizio perché crediamo che l’apertura dei sistemi operativi di smartphone e tablet ai paradigmi del Web sia un percorso virtuoso che migliora l’esperienza del cliente e offre maggiori spazi a tutti gli attori dell’ecosistema Internet.

Jay Sullivan, Chief Operating Officer di Mozilla, afferma:

Abbiamo pensato Firefox OS come parte della missione di Mozilla di mettere la potenza del Web nelle mani delle persone e di offrire la migliore esperienza smartphone possibile. Siamo molto felici che Telecom Italia lancerà il primo dei dispositivi Firefox OS in Italia, con sempre più sviluppatori che saranno ispirati ad innovare.

Il comunicato ufficiale è inoltre disponibile sul sito web di Telecom Italia all’indirizzo telecomitalia.com/tit/it/archivio/media/comunicati-stampa/telecom-italia/mercato/consumer/2013/12-03.html. Trovate invece la pagina ufficiale di Firefox OS Italia all’indirizzo facebook.com/firefoxosit e l’account Twitter su twitter.com/firefoxosit, correte ad aggiungerci! :-)


Con il codec H.264 Cisco spinge verso l’interoperabilità dei video sul Web

Il post che segue è stato scritto sul suo blog da Brendan Eich, CTO di Mozilla, riguardo il recente annuncio fatto da Cisco relativamente a H.264 (NdR). La localizzazione è a cura del nostro Underpass.

Firefox-Banner-H264

Come ho avuto già modo di rimarcare l’anno scorso, una delle più grandi sfide per il software è rappresentata dallo stato dei brevetti sui codec video. Il codec più diffuso, , è ingombro di brevetti e distribuito in licenza dalla MPEG LA con clausole che rendono impossibile la sua distribuzione all’interno di prodotti open source come Firefox. Oggi Cisco ha annunciato l’intenzione dell’azienda di rilasciare gratuitamente un’implementazione di H.264 ad alta definizione insieme ai moduli binari compilati con quei sorgenti e scaricabili dal sito Cisco. Questa mossa consente a qualunque progetto open source di incorporare il modulo H.264 di Cisco senza dover pagare costi di licenza a MPEG LA.

Siamo grati a Cisco per questo contributo e aggiungeremo presto in Firefox i moduli binari OpenH.264 di Cisco. Questi moduli saranno utilizzabili in tutti i rilasci di Firefox ma potranno essere inclusi in qualsiasi altro progetto. In aggiunta, lavoreremo a stretto contatto con Cisco nel curare questa operazione. Abbiamo già collaborato ottimamente con Cisco nella nostra implementazione di WebRTC e siamo felicissimi nel vedere come Cisco abbia aumentato il proprio impegno nella causa a sostegno del Web aperto. O, per dirla con le parole di Jonathan Rosenberg, CTO di Cisco per le Collaborazioni:

Cisco ha una forte tradizione nel supportare e integrare gli standard aperti, i formati aperti, e le tecnologie open source come modello per portare maggiore flessibilità e interoperabilità agli utenti. Non vediamo l’ora di collaborare con Mozilla per riuscire a portare l’H.264 al Web e a Internet.

Alcuni dettagli su come dovrebbero svolgersi gli eventi: Cisco rilascerà con licenza BSD uno stack H.264 compilato in moduli binari per tutte le piattaforme più diffuse o facilmente supportabili, che potranno essere caricati in qualsiasi applicazione (compreso Firefox). I moduli binari saranno disponibili per il download dal sito di Cisco, e Cisco pagherà per ottenere la licenza del brevetto da MPEG LA. Tramite Firefox i moduli binari verranno scaricati sul computer degli utenti quando necessario, a meno di non disattivare l’opzione dalle preferenze.

L’interoperabilità è un fattore critico per Internet, e H.264 è il codec più diffuso sul Web. La larghissima maggioranza dei video HTML5 è codificato utilizzando H.264 e la maggior parte dei sistemi audio e videoconferenza utilizza H.264. I chipset H.264 sono ampiamente disponibili e si trovano sugli smartphone recenti compresi molti telefoni con Firefox OS. In Firefox è già supportato l’H.264 per gli elementi video quando il codec sia già disponibile sulla piattaforma, ma – come annotato nel mio ultimo articolo sull’argomento – esso non è disponibile per tutti i sistemi operativi. Se sarà possibile associare ad esso un decoder audio AAC, l’utilizzo del modulo binario Cisco OpenH264 consentirà di estendere il supporto per H.264 ad altre piattaforme e per altri utilizzi.

Mentre la mossa di Cisco aiuterà a raggiungere il supporto per H.264 a Firefox su tutti i sistemi operativi, Mozilla continuerà a supportare VP8 sia per per gli elementi video HTML che per WebRTC. H.264 e VP8 sono ambedue ottime scelte per WebRTC e crediamo che a questo punto gli utenti, potendo scegliere entrambe le soluzioni, siano nelle condizioni ideali.

Certamente questa soluzione non può considerarsi esaustiva. In un mondo perfetto, i codec – così come qualunque altra tecnologia che costituisca il fondamento di Internet come TCP/IP, HTTP e HTML – dovrebbero essere aperti e liberi in modo che ciascuno possa modificarli, ricompilarli e distribuirli senza dover stringere alcun accordo di licenza o pagare alcuna royalty. Mozilla è impegnata a tempo pieno nel raggiungere questo obiettivo. A tale scopo, la società sta , un codec di ultima generazione totalmente aperto. Daala è ancora in fase di sviluppo ma il nostro obiettivo è di superare H.265 e VP9, creando un codec che sia insieme di altissima qualità e privo di brevetti. Mozilla ha raccolto un eccellente gruppo di sviluppatori per Daala, che comprende anche Jean-Marc Valin (inventore di Opus, il nuovo standard per la codifica audio), Tim Terriberry (leader del progetto Theora), e recentemente anche Jack Moffit (co-fondatore di Xiph e autore di Icecast) e Monty Montgomery (autore di Ogg Vorbis).

Cullen Jennings, del Collaboration Group di Cisco, dice:

Cisco è molto attenta circa il futuro dei codec liberi. Daala è uno dei più interessanti sviluppi tecnici nel campo dei codec e stiamo contribuendo allo sviluppo del progetto.

Spesso in Mozilla torniamo a domandarci che cosa sia meglio per gli utenti e in questo caso la risposta è l’interoperabilità dei molti contenuti H.264 tra i sistemi operativi e gli altri browser. Stiamo già cercando di capire come integrare il modulo binario H.264 distribuito da Cisco e speriamo di avere qualcosa di pronto per gli utenti nei primi mesi del 2014.


Nuovi rilasci del software

Da quando Mozilla ha scelto di passare al nuovo ciclo di rilascio rapido tutti gli utilizzatori hanno imparato che ogni sei settimane verrà resa disponibile una nuova major-release di Firefox pronta da installare sul proprio PC, lo stesso spesso vale per Thunderbird o Seamonkey (anche se queste non cambiano major-release e si allineano principalmente alle novità e al ciclo di aggiornamento di Firefox).

Noi, puntuali come sempre, abbiamo pubblicato di pari passo le notizie dei rilasci con le maggiori novità e i riferimenti per il supporto. A distanza di così tanto tempo e dopo decine di articoli molto simili tra di loro abbiamo deciso di scremare le pubblicazioni e mettere più in risalto i rilasci particolarmente ricchi di novità e differenze rispetto a quelli precedenti.

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Ciò non vuol dire che non aggiorneremo più i pacchetti rilasciati. Continueremo a fare il nostro lavoro, a rilasciare versioni localizzate dei software, a tenere aggiornata la pagina Download (da poco modificata per ospitare Firefox 23, Thunderbird 17.0.8 e Seamonkey 2.20, nda) e pubblicare notizie di sicuro interesse tramite i nostri canali sociali. A tal proposito, se ancora non foste tra i nostri affezionati followers, vi invitiamo a seguirci su Facebook e il Twitter!

Con l’occasione auguriamo a tutti i nostri utenti una buona estate (ormai inoltrata), buone ferie e un arrivederci a settembre, nonostante il nostro forum e il nostro staff non vada mai in ferie pur di darvi una mano in caso di necessità! ;-)


Seamonkey 2.18 non verrà rilasciato

A causa di un problema nel server che si occupa di creare le build, Seamonkey 2.18 non verrà rilasciato (leggi qui il post ufficiale). In caso venga rilasciata una versione 21.1 di Firefox, è possibile che vedremo Seamonkey 2.18.1.

Per chi usa la build linux x64 creata da Mozilla Italia, dato che per motivi personali non ero riuscito a creare il pacchetto per la versione 2.17 ho deciso di compilare e rilasciare direttamente il pacchetto per la versione 2.18, con i sorgenti presi dai repository mercurial di Mozilla. Questa è la prima versione che contiene il dizionario italiano e, sebbene tutto sia stato fatto come al solito, dato che i sorgenti stessi del programma sono stati testati meno a causa del problema al server, questo pacchetto è da considerarsi meno ufficiale del solito. Questo vuol dire che nella maggior parte dei casi non cambia niente, ma potrebbero verificarsi delle situazioni particolari con problemi inattesi. Il pacchetto è scaricabile dalla sezione download.


Firefox 21 è ora disponibile per il download

Firefox21-Gioxx.orgMozilla ha rilasciato la versione finale di Firefox 21, chiudendo il capitolo 20 che risale -come di consueto- a circa due mesi fa. Anche questo nuovo Firefox è frutto del ciclo rapid-release, una nuova versione stabile ogni sei settimane (per approfondire, vedi: RapidRelease).

Per ulteriori informazioni è possibile consultare le note di versione (in inglese).

Tra le novità della nuova versione occorre citare l’introduzione delle nuove specifiche Do Not Track (ora l’utente potrà scegliere che livello di privacy applicare), la possibilità di aggiungere nuovi provider Social API (anche se poco utilizzati in Italia) e una prima implementazione del Firefox Health Report che permetterà a Firefox di rilevare e correggere possibili problemi senza l’intervento dell’utente.

Questa release corregge inoltre diversi bug di stabilità e sicurezza segnalati in Firefox 20, trovate qui la lista completa (in inglese).

ESR: Extended Support Release

In concomitanza con l’uscita di Firefox 21, è stata rilasciata la versione 17.0.6 di Firefox ESR. Tutti coloro che utilizzano attualmente Firefox 17.0.5 o inferiore riceveranno automaticamente l’aggiornamento nelle prossime ore.

A tutti coloro che utilizzano una versione ESR 10 o una più vecchia 3.6.28 consigliamo di effettuare quanto prima il passaggio alla versione più recente (dopo aver verificato i requisiti di sistema).

Prima di concludere

Firefox è ora disponibile in più di 70 lingue, liberamente scaricabile dal nostro sito web o dalla home page ufficiale di Mozilla, per il quale potrete -come sempre- chiedere supporto al nostro staff e agli utenti del nostro forum.


eXtenZilla: addio, e grazie per tutto il pesce

Il progetto eXtenZilla è nato nel 2005 per risolvere una mancanza nel progetto Mozilla: mentre tutti i prodotti software erano disponibili in italiano, le estensioni erano quasi sempre realizzate solo in lingua inglese e non esisteva un luogo dove chiedere informazioni o supporto. Il processo stesso di traduzione era un work in progress non documentato.

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Nel corso del tempo le cose sono migliorate: da un lato è nato BabelZilla, il sito che si occupa ancora oggi della traduzione di molti componenti aggiuntivi, dall’altro AMO (Addons.Mozilla.org) è diventato sempre più internazionale e affidabile.

Dopo 8 anni riteniamo che sia arrivato il tempo di chiudere questo importante capitolo della storia di Mozilla in Italia. Mozilla Italia continuerà a fornire assistenza tecnica per problemi legati ai componenti aggiuntivi, AMO (e non solo) continuerà a distribuire componenti aggiuntivi localizzati in lingua italiana:

Lo staff di eXtenZilla