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Tutto quello che possiamo dirvi dopo una settimana di Firefox OS in Italia

AlcatelOneTouchFire-trasparentDopo una prolungata assenza sono tornato a scrivere su Wired.it per fare il punto della situazione sulla prima settimana di vita di Firefox OS in Italia, cercando inoltre di dire la mia sulle prime impressioni, sulla lamentele, sul confronto diretto con il mercato concorrente.

Molti di noi possiedono uno smartphone che utilizzano abitualmente durante la giornata e del quale non riuscirebbero più a fare a meno. Molti altri non hanno mai fatto questo salto per diversi motivi, uno tra tanti il costo spesso alto del terminale o le offerte poco chiare da parte dei fornitori di servizi fonia / dati. Firefox OS è un sistema libero, gratuito, sviluppato per poter offrire a tutti la possibilità di accedere facilmente ad uno smartphone che possa permettere loro di sfruttare le funzioni ormai considerate “necessarie” per la quotidianità: navigazione sul web, gestione della posta elettronica e dei social network, una galleria fotografica che possa conservare i momenti più belli della propria vita, una libreria musicale per non rimanere mai soli, uno store ricco di applicazioni per rendere il proprio telefono unico, diverso da qualsiasi altro smartphone in circolazione perché personalizzato e plasmato secondo le proprie esigenze.

Trovate l’articolo completo all’indirizzo wired.it/mobile/smartphone/2013/12/10/tutto-su-firefox-os, la sua versione “completa” è invece disponibile su Gioxx’s Wall da stamattina.


Telecom Italia e Mozilla: arriva in Italia il primo smartphone con Firefox OS!

Il fatto che non abbiate ancora letto notizie su questo sito web (e che questo comunicato arrivi solo adesso) vuol dire solo una cosa: siamo stati occupati (e tanto) a far si che questo sistema operativo mobile arrivasse anche da noi in Italia e ora finalmente possiamo gridarlo ad alta voce, dirlo a tutti, dare il nostro più caloroso benvenuto a Firefox OS! (e si, l’articolo uscito qualche giorno fa era chiaramente un assaggio di quello che sarà)

FirefoxOS-Localized

Telecom Italia e Mozilla lanciano in Italia il primo smartphone dotato del nuovo sistema operativo Firefox OS. Il prodotto è l’ALCATEL ONETOUCH FIRE, disponibile già da oggi sul canale web (www.tim.it) e, a partire dal 6 dicembre, presso tutti i negozi Telecom Italia al prezzo di 79,90 Euro. Il nuovo smartphone, caratterizzato da un display da 3,5 pollici, una fotocamera da 3.2 mpxl e una microSD card da 2 GB inclusa, offre tutte le principali funzionalità degli smartphone dotati di altri sistemi operativi presenti sul mercato.

AlcatelOneTouchFire-trasparent

ALCATEL ONETOUCH FIRE integra i principali social network quali Facebook e Twitter, consente di navigare sulle mappe anche in modalità offline con Here Maps, dispone delle funzionalità distintive del browser Firefox apprezzate da tempo da centinaia di milioni di utilizzatori di internet da PC che, in questo modo, ritroveranno sul dispositivo mobile la stessa esperienza d’uso del web, senza dimenticare tutti gli elementi di sicurezza, privacy e facilità di ricerca di contenuti ed applicazioni.

Il lancio in Italia del sistema operativo Firefox OS per il mondo mobile rappresenta l’evoluzione della partnership tra Telecom Italia e Mozilla annunciata in occasione dell’ultimo Mobile World Conference di Barcellona.

In un mercato dominato da due sistemi operativi, Android di Google e iOS di Apple, Mozilla semplifica e rende più intuitiva l’esperienza Internet offerta dagli smartphone portando sul mobile tecnologie, applicazioni e paradigmi propri del Web. In particolare, la strategia di Mozilla è fondata sulla creazione di un nuovo sistema operativo per il mondo mobile completamente open source, insieme al nuovo Firefox Marketplace, dove la piattaforma è il Web.

Con Firefox OS, infatti, i clienti possono usufruire di un nuovo sistema operativo che aumenta la quantità di applicazioni disponibili e fornisce agli sviluppatori una piattaforma aperta che utilizza linguaggi e protocolli del Web, consentendo una rapida e più economica trasposizione sul mobile degli applicativi pensati e sviluppati per il Web.

Siamo particolarmente orgogliosi che TIM sia il primo operatore mobile in Italia e tra i primi al mondo nell’adozione di Firefox OS,

dichiara Marco Patuano, Amministratore Delegato di Telecom Italia.

La diffusione delle soluzioni basate su HTML5 sarà un grande motore d’innovazione per le Telco e un’opportunità per lo sviluppo del nuovo ecosistema. Abbiamo collaborato con Mozilla fin dall’inizio perché crediamo che l’apertura dei sistemi operativi di smartphone e tablet ai paradigmi del Web sia un percorso virtuoso che migliora l’esperienza del cliente e offre maggiori spazi a tutti gli attori dell’ecosistema Internet.

Jay Sullivan, Chief Operating Officer di Mozilla, afferma:

Abbiamo pensato Firefox OS come parte della missione di Mozilla di mettere la potenza del Web nelle mani delle persone e di offrire la migliore esperienza smartphone possibile. Siamo molto felici che Telecom Italia lancerà il primo dei dispositivi Firefox OS in Italia, con sempre più sviluppatori che saranno ispirati ad innovare.

Il comunicato ufficiale è inoltre disponibile sul sito web di Telecom Italia all’indirizzo telecomitalia.com/tit/it/archivio/media/comunicati-stampa/telecom-italia/mercato/consumer/2013/12-03.html. Trovate invece la pagina ufficiale di Firefox OS Italia all’indirizzo facebook.com/firefoxosit e l’account Twitter su twitter.com/firefoxosit, correte ad aggiungerci! :-)


Keon con Firefox OS: aggiornamento del sistema

Probabilmente alcuni di voi hanno approfittato qualche tempo fa dell’offerta disponibile su eBay per l’acquisto di un dispositivo ZTE con Firefox OS a bordo, tanti di voi stanno invece aspettando qualcosa di più ufficiale, magari quell’espandersi del mercato del sistema operativo di Mozilla per i dispositivi mobili anche in Italia. A prescindere dalle informazioni che girano sul web, l’argomento di oggi vuole in qualche modo iniziare ad introdurvi a questo mondo con un primo articolo semplice che spiega un’operazione banale ma molto importante: l’aggiornamento del firmware.

Il mio articolo si basa su un Keon della Geeksphone ma l’operazione rimane grosso modo simile anche per gli altri dispositivi dato che al momento non esiste l’aggiornamento OTA (Over the Air) come per iOS o Android. Tutto ciò che vi servirà è un PC con a bordo un sistema operativo a vostra scelta (Linux, Windows o OS X) e il cavo USB generalmente fornito all’interno della scatola del prodotto. Io ho usato una macchina virtuale Windows 7 montata sul mio OS X solo per una questione di semplicità e maggiore diffusione del sistema operativo di Microsoft.

Aggiornare il firmware della casa vuol dire ottenere un’immagine di sistema più recente ed in lingua italiana, un lavoro che Mozilla Italia si sta impegnando a realizzare e portare avanti per tutti i nostri connazionali che avranno modo di mettere mano su un telefono con a bordo Firefox OS.

Sul sito web del produttore è possibile tipicamente trovare driver e documentazione ad-hoc, nel caso di Keon vi basterà seguire una semplice procedura che consiste in:

  • prima di fare qualunque altra mossa occorrerà abilitare sul telefono il “Remote Debugging“. Trovate lo switch seguendo il percorso: Settings, Device Information, More Information, Developer,questo perché al primo avvio di un telefono in Developer Preview non avrete l’italiano come lingua a bordo;
  • collegare il telefono al PC e scaricare nel frattempo i driver relativi al proprio telefono. Nel caso di Keon o Peak (funzionano allo stesso modo) sono disponibili all’indirizzo downloads.geeksphone.com/drivers/usb_driver.zip e dovranno essere utilizzati perché sia Windows 7 che Windows 8 potrebbero non riconoscere l’hardware connesso o installarlo come generico dispositivo Android. Andrà quindi aggiornato il driver proposto con quello contenuto in archivio;
  • a questo punto si potrà scompattare l’archivio dell’aggiornamento di sistema precedentemente scaricato, all’interno del quale troverete i file necessari e gli script da lanciare a seconda del sistema operativo che monta il vostro PC;
  • dato che tutta l’operazione è stata affrontata con Windows è bastato lanciare lo script batch “flash.bat” e seguire le istruzioni a video. Si tratterà di rispondere solo ed esclusivamente a una domanda: è possibile formattare e perdere completamente le impostazioni del telefono? Dato che sto testando queste prime release di sistema che rischiano di essere non del tutto stabili, preferisco avere un telefono sempre pulito, quindi scelgo di formattare completamente il dispositivo perdendo ogni contenuto, che andrà poi reinstallato o re-sincronizzato al successivo avvio del telefono. Basterà lasciar lavorare lo script e attendere che termini, quindi premere un pulsante qualsiasi per riavviare il telefono e chiudere lo script.

Il telefono, una volta riavviato, mostrerà ovviamente la schermata di prima configurazione. Potrete così notare la presenza della lingua italiana (con tanto di tastiera ad-hoc), il giusto fuso orario impostabile e molto altro ancora.

Sappiate che

  • Se il telefono dovesse bloccarsi durante l’aggiornamento basterà avviarlo tenendo premuto il tasto di accensione e quello per aumentare il volume (si trova sul lato sinistro del Keon), si aprirà una schermata di testo e sarà possibile ripetere il flash della ROM;
  • se dopo l’aggiornamento il telefono rimane bloccato sulla schermata nera all’avvio, eseguire il punto 2 (quindi collegare nuovamente il telefono al PC, lanciando il file batch) e scegliere di non mantenere i dati.

Buon aggiornamento :-)


Con il codec H.264 Cisco spinge verso l’interoperabilità dei video sul Web

Il post che segue è stato scritto sul suo blog da Brendan Eich, CTO di Mozilla, riguardo il recente annuncio fatto da Cisco relativamente a H.264 (NdR). La localizzazione è a cura del nostro Underpass.

Firefox-Banner-H264

Come ho avuto già modo di rimarcare l’anno scorso, una delle più grandi sfide per il software è rappresentata dallo stato dei brevetti sui codec video. Il codec più diffuso, , è ingombro di brevetti e distribuito in licenza dalla MPEG LA con clausole che rendono impossibile la sua distribuzione all’interno di prodotti open source come Firefox. Oggi Cisco ha annunciato l’intenzione dell’azienda di rilasciare gratuitamente un’implementazione di H.264 ad alta definizione insieme ai moduli binari compilati con quei sorgenti e scaricabili dal sito Cisco. Questa mossa consente a qualunque progetto open source di incorporare il modulo H.264 di Cisco senza dover pagare costi di licenza a MPEG LA.

Siamo grati a Cisco per questo contributo e aggiungeremo presto in Firefox i moduli binari OpenH.264 di Cisco. Questi moduli saranno utilizzabili in tutti i rilasci di Firefox ma potranno essere inclusi in qualsiasi altro progetto. In aggiunta, lavoreremo a stretto contatto con Cisco nel curare questa operazione. Abbiamo già collaborato ottimamente con Cisco nella nostra implementazione di WebRTC e siamo felicissimi nel vedere come Cisco abbia aumentato il proprio impegno nella causa a sostegno del Web aperto. O, per dirla con le parole di Jonathan Rosenberg, CTO di Cisco per le Collaborazioni:

Cisco ha una forte tradizione nel supportare e integrare gli standard aperti, i formati aperti, e le tecnologie open source come modello per portare maggiore flessibilità e interoperabilità agli utenti. Non vediamo l’ora di collaborare con Mozilla per riuscire a portare l’H.264 al Web e a Internet.

Alcuni dettagli su come dovrebbero svolgersi gli eventi: Cisco rilascerà con licenza BSD uno stack H.264 compilato in moduli binari per tutte le piattaforme più diffuse o facilmente supportabili, che potranno essere caricati in qualsiasi applicazione (compreso Firefox). I moduli binari saranno disponibili per il download dal sito di Cisco, e Cisco pagherà per ottenere la licenza del brevetto da MPEG LA. Tramite Firefox i moduli binari verranno scaricati sul computer degli utenti quando necessario, a meno di non disattivare l’opzione dalle preferenze.

L’interoperabilità è un fattore critico per Internet, e H.264 è il codec più diffuso sul Web. La larghissima maggioranza dei video HTML5 è codificato utilizzando H.264 e la maggior parte dei sistemi audio e videoconferenza utilizza H.264. I chipset H.264 sono ampiamente disponibili e si trovano sugli smartphone recenti compresi molti telefoni con Firefox OS. In Firefox è già supportato l’H.264 per gli elementi video quando il codec sia già disponibile sulla piattaforma, ma – come annotato nel mio ultimo articolo sull’argomento – esso non è disponibile per tutti i sistemi operativi. Se sarà possibile associare ad esso un decoder audio AAC, l’utilizzo del modulo binario Cisco OpenH264 consentirà di estendere il supporto per H.264 ad altre piattaforme e per altri utilizzi.

Mentre la mossa di Cisco aiuterà a raggiungere il supporto per H.264 a Firefox su tutti i sistemi operativi, Mozilla continuerà a supportare VP8 sia per per gli elementi video HTML che per WebRTC. H.264 e VP8 sono ambedue ottime scelte per WebRTC e crediamo che a questo punto gli utenti, potendo scegliere entrambe le soluzioni, siano nelle condizioni ideali.

Certamente questa soluzione non può considerarsi esaustiva. In un mondo perfetto, i codec – così come qualunque altra tecnologia che costituisca il fondamento di Internet come TCP/IP, HTTP e HTML – dovrebbero essere aperti e liberi in modo che ciascuno possa modificarli, ricompilarli e distribuirli senza dover stringere alcun accordo di licenza o pagare alcuna royalty. Mozilla è impegnata a tempo pieno nel raggiungere questo obiettivo. A tale scopo, la società sta , un codec di ultima generazione totalmente aperto. Daala è ancora in fase di sviluppo ma il nostro obiettivo è di superare H.265 e VP9, creando un codec che sia insieme di altissima qualità e privo di brevetti. Mozilla ha raccolto un eccellente gruppo di sviluppatori per Daala, che comprende anche Jean-Marc Valin (inventore di Opus, il nuovo standard per la codifica audio), Tim Terriberry (leader del progetto Theora), e recentemente anche Jack Moffit (co-fondatore di Xiph e autore di Icecast) e Monty Montgomery (autore di Ogg Vorbis).

Cullen Jennings, del Collaboration Group di Cisco, dice:

Cisco è molto attenta circa il futuro dei codec liberi. Daala è uno dei più interessanti sviluppi tecnici nel campo dei codec e stiamo contribuendo allo sviluppo del progetto.

Spesso in Mozilla torniamo a domandarci che cosa sia meglio per gli utenti e in questo caso la risposta è l’interoperabilità dei molti contenuti H.264 tra i sistemi operativi e gli altri browser. Stiamo già cercando di capire come integrare il modulo binario H.264 distribuito da Cisco e speriamo di avere qualcosa di pronto per gli utenti nei primi mesi del 2014.


La Console Web orientata alla sicurezza

Questa è una nostra traduzione dell’articolo “A New Focus on Security in the Web Console” di Garrett Robinson pubblicato su Mozilla Security Blog, localizzata dal nostro Sandro "gialloporpora".

Agli sviluppatori web servono degli strumenti più efficaci per il debug delle pagine web alla ricerca di problemi legati alla sicurezza. Per questo motivo a partire da Firefox 23 alla Console web – il pannello incluso negli strumenti di sviluppo di Firefox che raccoglie vari messaggi d’errore e avvisi suddivisi in categorie di pertinenza – è stata aggiunta un’ulteriore categoria denominata sicurezza che riporta avvisi e messaggi legati, appunto, alla sicurezza delle pagine web.

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Come si può vedere dall’immagine qui sopra, il pulsante che attiva e disattiva la visualizzazione di questi messaggi e i messaggi stessi sono evidenziati in rosso, questo al fine di porre l’attenzione sul fatto che la pagina soffre di un problema di sicurezza.

Una volta che abbiamo avuto a disposizione un luogo per visualizzare questi messaggi il passo successivo è stato quello di scegliere quali fossero gli errori più rilevanti da riportare allo sviluppatore. Ivan Alagenchev, un ingegnere Mozilla specializzato in sicurezza, ha impiegato tutta l’estate per raggiungere i seguenti obiettivi:

  1. Avvisare lo sviluppatore circa comportamenti anomali delle pagine alterati da una funzionalità di sicurezza, ad esempio il mancato caricamento di risorse da parte del sistema di blocco dei contenuti misti o a causa della regola Same Origin Policy (regola della stessa origine).
  2. Avvisare lo sviluppatore di errori commessi nell’implementazione di specifiche di sicurezza, ad esempio l’utilizzo di header CSP deprecati o l’errata digitazione di un header HSTS.
  3. Avvisare lo sviluppatore su rischi comuni in materia di sicurezza, ad esempio l’inserimento di campi password in pagine non sicure.

Di seguito sono riportati gli screenshot di alcuni dei nuovi messaggi della categoria sicurezza:

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Anche se la sicurezza dovrebbe essere di fondamentale importanza per tutti gli sviluppatori, essa è un argomento complesso che non sempre fa parte del bagaglio di uno sviluppatore web ed è considerata spesso una questione spinosa. Questo nuovo sistema informativo aiuta gli sviluppatori a trovare problemi legati alla sicurezza nelle prime fasi del ciclo di sviluppo in modo che possano essere risolti in maniera rapida ed efficace.

Inoltre, questi messaggi aiutano ad educare gli sviluppatori sugli argomenti più comuni nelle questioni di sicurezza web. In molti di questi nuovi messaggi viene riportato un link “Ulteriori informazioni” che rimanda a una pagina Wiki con informazioni generali e suggerimenti per mitigare il problema di sicurezza.

Il meta bug 863874 è il bug di riferimento per discutere quali messaggi di sicurezza mostrare nella Console web. Se pensi di avere delle idee riguardo a messaggi rilevanti come quelli discussi qui sopra o se vuoi collaborare, dai un’occhiata al meta bug e ai bug ad esso correlati.


Gestione della ricerca nel nuovo Firefox 23

Tutto nasce da questa discussione sul forum: forum.mozillaitalia.org/index.php?topic=59087.0.

Con l’arrivo di Firefox 23 Mozilla ha cambiato alcune cose all’interno del browser, andando però così a scontrarsi con alcune abitudini degli utenti “dure a morire“. Oltre al fatto che è ora impossibile nascondere la barra delle schede (a meno di non ricorrere ad un componente aggiuntivo o una modifica allo userChrome.css della quale vi parleremo più avanti ma che è già stata discussa nel forum), alcuni utilizzatori hanno perso la bussola per quello che riguarda la ricerca e i motori installati all’interno del browser.

Da sempre infatti Firefox ha separato la ricerca della sua pagina about:home da quella disponibile nel box di ricerca in alto a destra (tipicamente) nella barra dell’URL. Con Firefox 23 questo comportamento è stato modificato ed ora ciò che viene selezionato nella piccola barra di ricerca diventerà anche il motore di ricerca principale dell’intero browser. Ciò vuol dire che anche l’inserire una serie di parole nella barra dell’URL e premere invio porterà ad una ricerca nel motore precedentemente selezionato. Questo comportamento è modificabile mettendo mano all’about:config ma è possibile anche aggirare la nuova imposizione semplicemente utilizzando le parole chiave di ricerca.

Di cosa si tratta?

E’ possibile costruirsi una ricerca personalizzata e richiamabile tramite parola chiave. Ciò vuol dire che partendo da un campo di ricerca di qualsiasi sito web (Google, YouTube, Wikipedia, ecc.) potrete facilmente lanciare una ricerca dalla barra dell’URL digitando “$parolachiave termini di ricerca” dove $parolachiave sarà scelta da voi. Parlarne è più difficile che mostrarlo, ecco il perché di questo video:

Riproducibile facilmente passo-passo. Una volta individuato il sito web con un campo di ricerca a voi utile potrete fare clic con il tasto destro in quel campo e scegliere la voce “Aggiungi una parola chiave per questa ricerca“, scegliere una posizione per questo nuovo segnalibro all’interno delle vostre cartelle e inserire un breve termine nel campo “Parola chiave” per richiamarlo rapidamente quando necessario:

A questo punto sarà facile utilizzare quella chiave direttamente nella barra dell’URL per lanciare una ricerca sul sito web per il quale l’abbiamo generata:

Ciò che vedete sotto lo spazio di digitazione è ciò che succederà. Alla pressione del tasto invio infatti si aprirà Wikipedia (nell’esempio sopra in inglese, nda) con il termine di ricerca “Mozilla Firefox” (quindi andrà direttamente sulla pagina esistente). Questo perché io ho riprodotto la procedura appena descritta inserendo “wen” come termine di ricerca per Wikipedia in inglese. Ho fatto lo stesso con “wit” (per Wikipedia in italiano), “ytube” per YouTube e altro ancora.

Questo trucco vi permetterà di impostare il motore di ricerca principale del browser su Google (o su quello che preferite) e avere sempre a disposizione ulteriori scorciatoie per effettuare ricerche altrove :-)