Firefox Portatile, guida pratica

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Introduzione

Mozilla Firefox non è fatto per essere usato sui supporti removibili quali le ormai popolarissime chiavette USB, ma con qualche piccola modifica è comunque possibile adattarlo a questo utilizzo ed avere sempre con sé il proprio browser preferito ma sopratutto le proprie impostazioni personali, quali segnalibri, password, estensioni…

Esistono principalmente due versioni preparate ad hoc, la più famosa delle quali è sicuramente il Portable Firefox (di John T. Haller), ma se è senza dubbio più interessante il Portable MozUp Project (di Luis Adrian Sassatelli e Gabriele Tittonel) che, a dispetto del nome, è un progetto completamente italiano.

In questa guida analizzeremo tutti i problemi connessi all’uso portatile, arrivando a capire come funzionano le due sopraccitate versioni, ma anche come sia possibile trasformare il proprio Firefox installato sul pc per farlo funzionare su una chiavetta USB.

I concetti esposti in questa guida sono descritti in ambiente Windows, ma sono validi anche negli altri sistemi operativi, e, ovviamente, sono applicabili agli altri programmi della piattaforma Mozilla (esclusa la Suite) cioè: Thunderbird, Nvu e Sunbird.

Si ricorda infine che la praticità di avere tutti i propri dati personali sempre in tasca, va protetta seguendo la procedura di Rimozione sicura del dispositivo USB.

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Problematiche dell’uso portatile

Per far funzionare Firefox in un contesto portatile bisogna risolvere principalmente due problemi, riguardanti:

  1. la gestione del profilo: bisogna far usare a Firefox una cartella del profilo che si trovi nel supporto removibile. Se si avviasse l’eseguibile “firefox.exe”, infatti, il browser si avvierebbe creando (se già non esiste) una cartella del profilo sull’hard disk del p.c. ospite;
  2. l’aggiornamento dei file di configurazione al variare della lettera del disco: il supporto removibile verrà infatti montato, di volta in volta a seconda del computer, con un lettera differente che potrà essere D:, o H:, ecc…e questo fatto impedisce di fatto al programma di funzionare correttamente.

Risolti questi due problemi, ci sono altri accorgimenti da adottare che consentono di migliorare le prestazioni del programma e la gestione dello spazio (spesso limitato) delle memorie portatili.

Tali ottimizzazioni consistono essenzialmente in:

  1. impostazioni portatili, cioè le impostazioni che è consigliato usare per ottimizzare il funzionamento e la gestione dello spazio disponibile.
  2. compressione del programma (pur lasciandolo eseguibile): questa operazione, oltre a ridurre lo spazio occupato, consente di velocizzare il funzionamento in quanto diminuisce il tempo di caricamento in memoria;

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Gestione del profilo

Problema

Se si avviasse semplicemente l’eseguibile firefox.exe, questo creerebbe (se già non esiste) una cartella del profilo nel computer ospite e non, come desiderato, nella chiavetta USB.

Soluzione

Per obbligare Firefox a salvare le impostazioni personali nel supporto removibile, bisogna avviare il programma usando l’opzione da riga di comando:

-profile “percorso cartella del profilo”

Per far ciò, è necessario usare un programma che si occupi di avviare Firefox con questa opzione. Chiameremo tale programma: launcher.

Esistono due programmi (entrambi gratuiti) progettati per avviare Firefox su supporti portatili:

È anche possibile creare da soli un proprio launcher utilizzando un semplicissimo file batch MS-DOS, o qualunque altro script, e questo può a volte rivelarsi necessario visto che entrambi i programmi precedentemente descritti sembrano avere problemi con Windows 98.

Portable Firefox Launcher

È un semplice script NSIS, non molto “user friendly” (le opzioni si configurano editando un file di testo), ma è comunque adatto allo scopo. È anche abbastanza “rigido” nel suo funzionamento in quanto la cartella del profilo deve trovarsi in una ben determinata posizione relativa rispetto al launcher, ma ha il pregio di essere open source, e quindi il codice può essere utilizzato per creare versioni personalizzate, come – ad esempio – l’interessantissimo FirefoxIE di Leron (disponibile qui per il download).

MozUp Launcher

Dotato di un’interfaccia grafica semplice ed intuitiva, è qualcosa in più di un semplice launcher. Permette infatti di:

  • avviare, oltre a Firefox, le altre applicazioni Mozilla;
  • gestire in modo pratico più profili, rivelandosi utilissimo anche nel normale uso su computer fisso;
  • avviare altri programmi “portatili” diventando così un comodo gestore d’avvio per il supporto removibile;
  • fare il backup delle impostazioni dei programmi Mozilla (funzionalità ancora in fase di testing);
  • molto altro…
MozUp: finestra principale

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I file di configurazione

Chrome.rdf*

Si trova nella cartella “chrome” all’interno del profilo (ma ce n’è anche uno nella cartella chrome del programma). In questo file Firefox (fino alle versioni 1.0x, per le successive il problema non sussiste) salva le informazioni d’installazione delle estensioni. In particolare, per ogni estensione vengo scritte delle stringhe che hanno questa struttura:

c:baseURL=”jar:file:///[percorso ASSOLUTO profilo]/extensions/…

È ovvio che se si cambia percorso, o semplicemente lettera del disco, Firefox andrà a cercare i file relativi all’estensione nel vecchio percorso, che non è più disponibile.

I launcher sopra citati effettuano automaticamente questa operazione di riscrittura del chrome.rdf, permettendo così di usare le estensioni anche al variare del percorso del profilo.

…manualmente

Nel caso in cui la cartella del profilo sia una sottodirectory di quella del programma, si può usare questa sintassi:

c:baseURL=”jar:resource:/[percorso RELATIVO profilo]/extensions/…

dove con “relativo” si intende relativo alla posizione di firefox.exe.

I vantaggi di questo tipo di questa sintassi sono:

  • va fatta una sola volta dopo aver installato le estensioni, e non ogni volta che si cambia percorso;
  • può essere fatta “a mano” con un semplice editor di testo (consigliati SciTE o Notepad++), sfruttando la funzione “Sostituisci tutto“.

* il chrome.rdf non verrà più utilizzato a partire da Firefox 1.5 (già su Deer Park), e l’uso di estensioni sui supporti di memoria portatili sarà notevolmente semplificato.

Prefs.js

In questo file (che si trova nella cartella del profilo) Firefox salva tutte le impostazioni del programma e delle estensioni. Nella maggior parte dei casi non ci sono particolari problemi legati a questo file.

I problemi nascono quando alcune impostazioni fanno uso di percorsi assoluti. È il caso – ad esempio – dell’estensione Quicknote che scrive nel prefs.js le informazioni relative alla posizione dei file di testo salvati:

user_pref(“quicknote.tab1path”, “[percorso assoluto profilo]chromequicknote1.txt”);

Né il Portable Firefox Launcher, ne MozUp Launcher supportano attualmente la riscrittura del prefs.js, ma è invece abbastanza semplice realizzarla con un file batch MS-DOS.

Compreg.dat

Non è un vero e proprio file di configurazione: viene usato da alcune estensioni per salvare dati temporanei. È necessario cancellarlo (verrà ricreato automaticamente) ogni volta che si cambia percorso del profilo, altrimenti non sarà possibile usare alcune estensioni come – ad esempio – Calendar e Flashgot.

Tale operazione è svolta automaticamente dai due launcher.

CalendarManager.rdf

È il file in cui l’estensione Calendar salva la posizione (assoluta) dei calendari. Le stringhe che vanno aggiornate hanno la struttura:

NC:path=”[percorso ASSOLUTO profilo]CalendarCalendarDataFile.ics”

Entrambi i launcher citati effettuano automaticamente questa operazione di riscrittura del CalendarManager.rdf.

…manualmente

Nel caso in cui la cartella del profilo sia una sottodirectory di quella del programma, si può usare questa sintassi:

NC:path=”[percorso RELATIVO profilo]CalendarCalendarDataFile.ics”

dove con “relativo” si intende relativo alla posizione di firefox.exe.

I vantaggi di questo tipo di questa sintassi sono:

  • va fatta una sola volta e non ogni volta che si cambia percorso;
  • può essere fatta “a mano” con un semplice editor di testo.

Altri file

Ci sono ancora altre estensioni che necessitano di aggiornare i propri file di configurazione o le stringhe scritte nel prefs.js, ma dato l’elevato numero ed il continuo proliferare di queste, è impossibile dare una lista esaustiva.

In linea di massima si può dire che creano problemi tutte quelle estensioni che fanno uso di programmi esterni, e devono quindi salvare il percorso dell’eseguibile.

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Impostazioni per uso portatile

L’uso su supporti removibili è diverso da quello su p.c. fisso e richiede l’applicazione di particolari impostazioni. È possibile applicarle in modo automatico copiando le istruzioni illustrate di seguito nel file “prefs.js” contenuto nella cartella del profilo.

Cache in memoria

È opportuno disabilitare la cache, sia per risparmiare spazio sulla chiavetta (come default, Firefox utilizza 50 Mb per la cache), sia per ridurre il numero di file scritti.

//Disabilita la cache in memoria
user_pref(“browser.cache.disk.capacity”, 0);

In alternativa, è possibile usare la cache in memoria direttamente su C::

// Percorso di memorizzazione dei dati Cache:
user_pref(“browser.cache.disk.parent_directory”,”C: “)

Verrà creata la cartella “C:Cache”, contenente la cache di Firefox.

Si ricorda che la cache serve per ricaricare più velocemente le pagine già visitate, in quanto memorizza tutti i file relativi ad esse.

Cache Xul

È consigliato disabilitare anche la cache XUL. È costituita dal file “XUL.mfl” (nella cartella del profilo) ed è una cache in cui Firefox e gli altri programmi Mozilla mettono da parte tutta una serie di dati (dai settaggi personali, ai codici javascript, ecc..) per poi riutilizzarli più velocemente. La sua dimensione varia durante l’uso raggiungendo dimensioni di oltre 2 MB.

// Disabilita la cache XUL:
user_pref(“nglayout.debug.disable_xul_cache”, true);

Disabilitandola si hanno i seguenti vantaggi:

  • non vengono scritti file sulla chiavetta USB, con conseguente risparmio di spazio;
  • il programma lavora in modo più agile e stabile.

Download

Cartella predefinita

Come default Firefox salva tutti i file scaricati da Internet nel Desktop. È invece preferibile avere il controllo su questa opzione.

// Firefox chiede dove scaricare i file:
user_pref(“browser.download.useDownloadDir”, false);

È da notare come non sia possibile definire una cartella predefinita di download sulla chiavetta usb in quanto questa farebbe riferimento al percorso assoluto (per esempio, H:Downloads) che cambia cambiando computer.

Cronologia

// Svuota la cronologia dei download alla chiusura di Firefox:
user_pref(“browser.download.manager.retention”, 1);

Non ha nemmeno molto senso mantenere una storia dei download eseguiti, in quanto non sarebbe più valida al variare del percorso.

Browser predefinito

// Firefox non è browser predefinito:
user_pref(“browser.shell.checkDefaultBrowser”, false);

Se Firefox Portatile fosse impostato come browser predefinito, qualora fosse avviato da un’applicazione esterna, andrebbe a creare un nuovo profilo predefinito sul p.c., o ne utilizzerebbe uno già esistente (sarebbe infatti avviato l’eseguibile firefox.exe).

Aggiornamenti automatici

// Disabilita gli aggiornamenti automatici:
user_pref(“app.update.autoUpdateEnabled”, false); user_pref(“extensions.update.autoUpdateEnabled”, false);

È infine opportuno disabilitare gli aggiornamenti automatici, in quanto:

  • state usando una versione ottimizzata per uso su dispositivi removibili: è consigliato quindi scaricare l’ultima versione portatile che di solito è sempre aggiornata all’ultima release stabile disponibile;
  • l’aggiornamento automatico di estensioni in italiano in genere crea problemi anche seri. Se si usano estensioni localizzate, si consiglia di controllare la disponibilità di aggiornamenti su eXtenZilla.

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Ottimizzare Firefox

L’ottimizzazione consiste essenzialmente nel comprimere i file eseguibili (.exe) e le librerie dinamiche (.dll) con upx, programma che riduce le dimensioni di questo tipo di file lasciandoli però eseguibili. Inoltre, i file con estensione .jar vanno ricompressi al massimo livello (questi file non sono altro che archivi compressi con estensione .jar anziché .zip).

La compressione è necessaria sia per ridurre le dimensioni del programma (di circa il 50%), sia per velocizzarne il funzionamento. Infatti, la lettura da dispositivo USB richiede più tempo rispetto alla decompressione in memoria, quindi, più è compresso il programma da eseguire e più veloce saranno il caricamento e il funzionamento.

Tale procedimento migliora le prestazioni anche nel normale uso su hard disk.

Queste operazioni si possono effettuare in automatico usando lo script MozCompressor (di Gabriele Tittonel), che può comprimere qualsiasi programma della piattaforma Mozilla.

È da segnalare anche il Portable Firefox Builder (di Alex Selivanov) che crea automaticamente un Portable Firefox (utilizzando il laucher di J. T. Haller) a partire da un installer.

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Navigare con Firefox Portatile

Installare Plugin

All’avvio, Firefox crea il file “pluginreg.dat” (in “%appdata%MozillaFirefox”) per verificare la presenza di plugin disponibili. È possibile visualizzare i plugin disponibili digitando “about:plugins” nella barra degli indirizzi di Firefox. Inoltre, è possibile visualizzare il percorso completo di tali plugin, inserendo nel “prefs.js” questa istruzione:

// Visualizza il percorso completo dei plugin in “about:plugins”
user_pref(“plugin.expose_full_path”, true);

Si vedrebbe qualcosa simile a questo, e ci si renderebbe conto di una cosa molto importante: alcuni plugin sono installati nella cartella “plugins” di Firefox, molti altri no.

A questo punto ci si chiede: quali plugin devo installare nel mio Firefox Portatile?

Cosa NON installare

La maggior parte dei plugin richiede che il rispettivo programma sia installato sul pc. È il caso di Java, Adobe Reader, Real Player, Windows Media Player, Quick Time, ecc… Se tali programmi sono installati sul pc, allora Firefox potrà automaticamente usufruire dei loro plugin, altrimenti non c’è nulla da fare se non installare i programmi.

Vi è inoltre da notare i plugin sono legati alla versione del programma che li ha generati: se ad esempio nella cartella plugin del nostro Firefox Portatile avessimo il plugin di Adobe (nppdf32.dll) generato da Adobe Reader 7 e sul computer ospite è installato Adobe Reader 6, allora molto probabilmente non riusciremmo a visualizzare i documenti .pdf.

Cosa installare

Sono sicuramente indispensabili i plugin Macromedia:

Per Authorware e Flash si può utilizzare questa procedura:

  1. scaricare l’installer e avviarlo;
  2. selezionare il pulsante “Altro Browser…”; Installazione Flash Player
  3. selezionare la cartella “plugins” del vostro Firefox Portatile.Cartella Plugins

Per Shockwave si può operare così:

  1. scaricare l’installer;
  2. decomprimerlo in una cartella con un buon programma di compressione (per esempio IZArc);
  3. copiare la NP32DSW.DLL nella cartella “plugins” di Firefox.

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Problemi di connessione

Problema

Può capitare di dover usare Firefox Portatile su computer in cui la connessione ad internet non è diretta ma bensì tramite proxy. In questi casi può essere impossibile navigare.

Soluzione

Si può provare a cambiare le impostazioni di connessione, dal menu “Strumenti“:

Opzioni…–>Generale–>Impostazione connessione…

selezionare: “Individua automaticamente le impostazioni di connessione per questa rete

Inviare mail

Problema

Facendo clic su un link che fa riferimento ad un indirizzo email, viene avviato il programma di posta predefinito del computer in cui si sta navigando (ci si può trovare di fronte Outlook…). Come fare per evitare ciò e riuscire ad inviare la mail dalla nostra Webmail senza dover fare un copia-incolla dell’indirizzo e-mail?

Soluzione

Grazie all’estensione WebMailCompose che permette di mandare una Webmail semplicemente facendo clic sull’indirizzo, oppure utilizzando il pulsante della posta integrato in Firefox. Supporta GMail, Hotmail, Yahoo e molti altri (disponibile in italiano su eXtenZilla).

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Navigazione off-line

Si sconsiglia di usare la cache per la navigazione off-line in quanto questa pratica dà spesso risultati deludenti.

È invece consigliato utilizzare l’estensione Scrapbook che permette di salvare pagine web nella cartella predefinita del proprio profilo e di gestirle tramite un comodo pannello laterale (disponibile in italiano su eXtenZilla).

In alternativa, se ci interessa navigare su un sito intero, si può installare nella chiavetta HTTrack, un ottimo browser off-line (gratuito e in italiano). Per completezza bisogna citare anche l’estensione SpiderZilla, che si basa proprio su HTTrack, ma il suo funzionamento non è all’altezza del programma da cui deriva.

Visualizzare file .pdf

In genere è sufficiente che Acrobat Reader sia installato sul computer ospite.

In quei rari casi in cui così non fosse, è possibile usare Foxit PDF Reader, un leggerissimo lettore di file .pdf che può funzionare anche da chiavetta USB. In questo caso si dovrà scaricare il documento .pdf e poi leggerlo usando Foxit, e allo scopo si consiglia l’uso dell’estensione PDF Download (disponibile in italiano su eXtenZilla).

Rimozione sicura del dispositivo USB

Al fine di proteggere i vostri dati e il vostro dispositivo, seguite sempre questa procedura di sicurezza:

  1. chiudete tutti i programmi avviati dalla chiavetta USB;
  2. attendete la fine delle operazioni di lettura/scrittura (ossia, quando il led finisce di lampeggiare);
  3. disattivare il supporto removibile usando “Rimozione sicura dell’ hardware“, accessibile dall’icona nella system tray (vicino all’orologio).

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