Comunità Mozilla Italia

Siamo un gruppo di volontari che si dedica alla traduzione italiana, al supporto e alla promozione dei prodotti della Mozilla Foundation e derivati.

In questo sito è raccolto il nostro lavoro: software, traduzioni, articoli e guide.

Vi raccomandiamo di consultare i nostri forum, per chiedere informazioni o segnalare problemi su tutto ciò che pubblichiamo e, ovviamente, anche per offrire aiuto.

2005 – 2017: niente panico!

E così ci siamo: l’Associazione Italiana Supporto e Traduzione Mozilla chiude i battenti.

Questo non vuol dire che chiuda Mozilla Italia, ma solo che l’associazione che è stata alle spalle di Mozilla Italia negli ultimi 12 anni cessa di esistere. Tutto continuerà a funzionare come prima, mentre verrà rimossa una struttura burocratica che oramai era divenuta solo un peso per chi, oggi come allora, si prodiga nell’aiutare e far crescere la comunità Mozilla in Italia, sempre e solamente in maniera volontaria e gratuita.

All’epoca creare una associazione per tutelare il lavoro fatto dai volontari nel tradurre i prodotti Mozilla in italiano ci era sembrata una buona idea. Anche altre comunità che hanno seguito il nostro esempio hanno pensato lo stesso. Il tempo ha dimostrato come questo tipo di struttura non sia indispensabile: ciò che conta sono le persone, la volontà di fare la differenza donando il proprio tempo, regole trasparenti per la gestione del gruppo.

In questi anni il mondo Mozilla è cambiato profondamente; il Web e i suoi protagonisti sono cambiati in modo altrettanto drastico. Anche le persone intorno al gruppo Mozilla Italia sono cambiate: alcuni amici sono andati via, altri sono arrivati, uno (Giuliano Masseroni) ci ha abbandonato per sempre troppo presto.

Oggi è arrivato il momento di cambiare anche per Mozilla Italia: viene meno l’associazione, ma lo spirito e le persone che l’hanno animata in questi anni continuerà come prima. Anzi, la speranza è che senza burocrazia sia più semplice accogliere linfa nuova dalla comunità e nuove idee dal Web.

Un ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato a questa avventura, ci hanno creduto e ci hanno supportato in tutti questi anni, e un ringraziamento a chi continua e continuerà a tenere alto il nome di Mozilla Italia.


Le novità di Firefox 57

Durante quest’ultimo anno, Mozilla ha rivoluzionato molte cose in Firefox, anche se probabilmente non te ne sei accorto. Uno dei progetto principali si chiama Quantum, e porta in dote al browser un nuovo motore già disponibile in alcune sue componenti dalla versione 53. Molti ingegneri in Mozilla hanno lavorato per riscrivere, ottimizzare, rendere asincrone diverse componenti del browser.

Una grande quantità di novità

Finalmente ora Firefox è multi processo, una delle grandi novità che ha richiesto diversi anni di sviluppo e test su più sistemi e installazioni prima di poter essere resa disponibile a tutti gli utenti. Uno dei motivi per cui i componenti aggiuntivi realizzati con il vecchio framework non saranno più compatibili con Firefox 57 è proprio dovuto all’introduzione di questa nuova tecnologia.

Firefox, già dalla versione 48, permette l’installazione di componenti aggiuntivi scritti con un nuovo linguaggio, il Rust, pesantemente sfruttato in componenti importanti dedicati alla grafica al rendering.

Include migliorie per la sicurezza, in special modo dedicate alla sandbox, uno dei moduli più importanti di un browser dato che permette di far girare codice scaricato da Internet, isolandolo e proteggendo la postazione che si sta utilizzando (generalmente il proprio PC).

L’asincronia, ovvero la possibilità di eseguire più cose contemporaneamente senza dover aspettare la loro conclusione, porta con sé un’ulteriore nuova tecnologia per lo zoom delle pagine anch’esso completamente asincrono.

Si è pensato anche agli sviluppatori, infatti Firefox 57 proporrà un nuovo set di API per la realtà virtuale, le WebVR API, e un nuovo modo di creare componenti aggiuntivi, le già troppo odiate WebExtensions. Non si può non menzionare anche il supporto per un nuovo linguaggio web già compreso nel browser, WebAssembly.

Maggiore rapidità nei rilasci e nell’utilizzo

Tutti questi cambiamenti hanno portato a un rilascio di funzionalità più rapido, miglioramenti nella telemetria dell’uso di Firefox, introduzione del supporto per nuovi tipi di campi input, nuova interfaccia per le opzioni e l’abbandono della release Aurora, che servirà a saltare uno dei passaggi che fanno parte del rilascio di Firefox.

La velocità di rilascio non è però l’unica voce che risponde all’appello di Quantum, poiché già disponibile in un ormai superato Firefox 55, e ancora più presente e prepotente nella prossima versione 57. Già le prime versioni non stabili di Firefox 57 (quando era in versione Nightly) hanno battuto Google Chrome nel suo stesso benchmark (Speedometer v2).

Per altre statistiche e grafici riguardo lo stato attuale delle cose, puoi dare un’occhiata agli approfondimenti disponibili in questa pagina web. Alcuni dei miglioramenti presenti in quella pagina non saranno però già disponibili nella versione 57 di Firefox, visti i tempi richiesti per lo sviluppo, ma lo saranno certamente nelle versioni successive.

Il progetto Quantum è stato fondamentale per la riscrittura e identificazione dei vari colli di bottiglia presenti in Firefox, ed è a lui che è stata dedicata una newsletter settimanale, per tenere traccia di ogni modifica. A oggi ci sono ancora molti ticket aperti e in cerca di qualcuno in grado di contribuire.

Design

Il design in Firefox 57 è diverso dalle versioni precedenti, ciò è dovuto al progetto Photon, il quale ha portato alla riscrittura di molti elementi grafici, come le animazioni, utilizzando tecniche più veloci, sostituzione delle immagini scalari con immagini vettoriali e molto altro. Per vederlo in azione è sufficiente aprire –e giocare con– questa pagina e il manuale di design. Anche per Photon è disponibile una newsletter settimanale che racconta ogni sua novità, con l’ausilio di screenshot e altro materiale che, per chi utilizzava già la versione Nightly, ha potuto provare in tempo reale.

Anche gli strumenti per gli sviluppatori hanno subito uno svecchiamento, e sono “rivisitati” con l’aiuto di tecnologie web moderne. Se l’argomento ti interessa particolarmente, ti rimandiamo al Mozilla Developer Network.

Test Pilot e conclusioni

Per chi ancora non lo conoscesse, Test Pilot è il progetto (con relativo componente aggiuntivo da installare nel browser) che permette di provare in anteprima le funzionalità ancora in sviluppo, di fornire dati telemetrici in maniera anonima e di partecipare a dei sondaggi che permettono a Mozilla di capire in che direzione andare.

Una delle funzionalità più apprezzate è certamente quella che permette di catturare screenshot dei siti web che si stanno visitando, utilizzando direttamente Firefox, e di caricarli online con scadenza predefinita. Nato come progetto sperimentale, fa parte del set di novità della versione 57. Chi invece non sarà presente e rimarrà esclusivamente nella versione Nightly è Container, ovvero la possibilità di condividere specifiche sessioni di navigazioni tra gruppi di schede.

Ulteriore progetto in incubazione Test Pilot è Send, che permette di condividere dei file criptandoli e cancellandoli dopo un giorno o dopo un solo download, trovi qui maggiori informazioni.

Tutto questo lavoro non sarebbe stato possibile senza gli utenti e i volontari che si occupano di traduzione, supporto, segnalazione dei bug e promozione del prodotto.

Se vuoi unirti a noi puoi farlo in diversi modi, in base al tempo libero a tua disposizione. Puoi cominciare utilizzando Firefox Nightly, il quale riceve aggiornamenti quotidiani, così da provare nuove funzionalità prima che arrivino nella versione stabile, segnalando i problemi riscontrati via Bugzilla, Telegram o IRC. Il nostro consiglio è però quello che forniamo da sempre all’interno del nostro forum: se non sai cos’è un Profile Manager, se non effettui backup regolari dei tuoi dati e non sai come cavartela in caso di problemi o perdite dati, non scaricare una Nightly.

Lo staff di Mozilla Italia è presente sul forum ufficiale in lingua italiana, alcuni di noi sono reperibili anche sul forum internazionale, dove troverai anche diverse altre sezioni dedicate ai vari progetti collaterali, come Voice (dedicato alla raccolta di dati vocali per migliorare il riconoscimento vocale), o la nuova area pensata per gli sviluppatori di MDN.

Ti aspettiamo!


Questo articolo si basa sull’originale di Zbigniew Braniecki, disponibile all’indirizzo diary.braniecki.net/2017/09/01/all-hands-on-deck-how-you-can-use-your-skills-to-contribute-to-firefox-57-success

Revisione dell’articolo a cura di Giovanni Francesco Solone.


La guida di localizzazione di Mozilla Italia al Mozilla Global Sprint

Daniele Scasciafratte, Mozilla Rep e Tech Speaker, intervista Sara Todaro, volontaria del team di localizzazione di Mozilla Italia, sul progetto Mozilla Italia l10n Guide, una guida di localizzazione scritta a più mani e pensata per le comunità open source.
Il progetto fa parte del programma internazionale di Mozilla Open Leadership Training e verrà presentato al Mozilla Global Sprint dei giorni 1 e 2 giugno 2017.
Cogliamo l’occasione per invitare tutti gli utenti che vogliono contribuire a un progetto
open source a partecipare al Global Sprint, online oppure di persona nei due centri italiani dell’Università di Catania e dell’Università Bicocca di Milano.
Quest’anno sono presenti altri due progetti italiani allo Sprint: Open Student Book e WikiToLearn.

(continua a leggere…)


Addio jooliaan

Oggi è un giorno triste per la comunità di Mozilla, italiana ma non solo. Abbiamo appena appreso che Giuliano Masseroni, aka jooliaan, ci ha lasciati la scorsa notte.

jooliaan, pur non essendo più attivo da qualche anno, è stato un elemento fondamentale per la crescita della comunità italiana e la nascita dell’associazione Mozilla Italia, come Vice Presidente, Presidente, e amministratore del forum di supporto. Se state leggendo questa pagina, lo dovete anche al suo lavoro.

Ci uniamo al dolore dei famigliari e degli amici nel ricordo di una persona, un amico, che ha dato un contribuito fondamentale alla storia dell’Open Source in Italia e alle nostre vite.


Legge europea sul Copyright: diritto o obbrobrio d’autore?

L’autore di questo articolo è Daniele Scasciafratte, che ha voluto gentilmente condividerlo sul sito di Mozilla Italia. Si ringrazia inoltre Luca Martinelli di Wikimedia Italia per la revisione tecnica dell’articolo.

La legge europea sul diritto d’autore, o copyright in inglese, è da tempo nell’occhio del ciclone per i suoi numerosi controsensi e le sue mancanze.

Prima di parlarne è bene ricordare la differenza tra due filosofie in materia di diritto d’autore, la filosofia “copyright” e la filosofia “copyleft”, in modo da capire meglio il problema e le sue conseguenze nella vita di tutti i giorni.

La legge sul diritto d’autore in Italia è ispirata alla filosofia “copyright”, mette cioè al primo posto la tutela della proprietà dell’attività intellettuale e dei suoi derivati, tramite il riconoscimento di diversi diritti e garanzie, inclusa la remunerazione per un certo periodo di tempo.

Le licenze basate su una filosofia di tipo copyleft hanno tutt’altra impostazione e mettono al primo posto l’opera e la sua diffusione anziché l’autore. Le prime licenze di tipo copyleft si sono diffuse nel mondo informatico con il movimento open source, consentono la distribuzione e la modifica di un’opera a certe condizioni (tra cui anche la rinuncia dell’autore a una remunerazione). Le più semplici e diffuse delle condizioni sono la menzione dell’autore dell’opera originale e, qualora l’opera originale venga modificata, la distribuzione della nuova opera sotto la stessa licenza dell’opera originale, in modo che possa continuare a vivere secondo lo spirito originario.

Ma che cosa comporta nella vita di tutti i giorni dei cittadini europei avere una legge che protegge tutti i diritti di un’opera?

L’attuale normativa dell’Unione Europea in materia di copyright risale al 2001. Ovviamente, allora non era nemmeno possibile prevedere lo sviluppo che avrebbero avuto Internet e, successivamente, i social network: di conseguenza è molto facile per chiunque infrangere la legge senza rendersene conto.

Consideriamo, per esempio i palazzi e gli elementi architettonici in generale: essendo opere dell’ingegno, sono protette da copyright. Questo significa che ne è vietata la riproduzione e la pubblicazione a fini di lucro – anche nel caso in cui non guadagniamo direttamente noi dalla pubblicazione, ma qualcun altro anche se in modo indiretto. In altre parole, se scattassimo un selfie davanti a un palazzo costruito dopo il 1946 (come il Grattacielo Pirelli a Milano) e lo pubblicassimo su un social network (ossia su una piattaforma privata), di fatto staremmo violando la legge perché non abbiamo chiesto il permesso a chi detiene i diritti.

Non è uno scherzo purtroppo! Poiché la fotografia è una copia (ossia una “riproduzione”) dell’opera originaria (in questo caso, il Pirellone), scattare una foto del genere e pubblicarla in Rete è quasi come copiare un film e distribuirlo senza permesso su Internet.

La libertà di panorama significa libertà nel fare foto, condividerle e rielaborarle senza gli oneri di riproduzione, solo perché abbiamo fatto un selfie davanti al Colosseo. Ci sono casi, poi, dove a essere sotto tutela del diritto d’autore non è il monumento in quanto tale (come la Torre Eiffel, il cui autore Gustave Eiffel è morto nel 1923, ossia da più di 70 anni), ma una particolare installazione artistica che si applica a quel monumento. Per fare lo stesso esempio di prima, scattarsi un selfie davanti alla Torre Eiffel di giorno è permesso, ma di sera no. Questo perché chi ha progettato le luminarie della torre è ancora vivo e vegeto… e bisogna chiedergli il permesso!

In altri Paesi, invece, ci sono delle normative che tutelano lo sfruttamento commerciale dei monumenti anche se il loro autore è morto da più di 70 anni e l’opera è in pubblico dominio. In Italia, per esempio, c’è il cosiddetto “Codice Urbani”, che garantisce un canone di riproduzione all’ente che ha in custodia un particolare bene culturale. Solo da qualche anno, dopo la riforma fatta tramite il cosiddetto “decreto Art Bonus”, è possibile condividere il proprio selfie davanti al Colosseo su un social network… ma è ancora vietato pubblicare una foto del Colosseo sull’enciclopedia libera Wikipedia.

Da questa immagine si ricavano ulteriori dettagli: le opere artistiche, come monumenti o palazzi, realizzate dal 1946 in poi sono sotto tutela. Quindi molti dei palazzi d’anteguerra o le ricostruzioni rientrano in questa categoria.

Anche un’opera d’arte come il classico dipinto del paesaggio, essendo un’opera derivata, ricade sotto questa casistica e quindi non si possono nemmeno effettuare riproduzioni.

Definire questa legge limitante è riduttivo, ma questa è soltanto la punta dell’iceberg.

Anche per questo motivo, Wikimedia Italia da anni si batte per ottenere una legislazione più favorevole al riutilizzo senza limiti (e quindi anche a scopo commerciale) delle foto dei beni culturali in Italia. Un esempio del perché “riutilizzare senza limiti è bene” è dato dal concorso fotografico Wiki Love Monuments, il cui scopo è raccogliere immagini del patrimonio culturale mondiale affinché possano essere caricate su Wikipedia. Nato nel 2010 nei Paesi Bassi, è il concorso fotografico più grande del mondo con oltre 10.000 partecipanti da 43 Paesi nel mondo. Anche l’Italia vi partecipa dal 2012, ma a causa del Codice Urbani solo una ristretta lista di monumenti è fotografabile – e la lista cambia di anno in anno, a seconda delle autorizzazioni ricevute.

Wikipedia Italia Lo scorso anno ha avviato una campagna per la Libertá di Panorama dopo aver ricevuto una diffida da parte degli Uffizi di Firenze per l’uso di fotografie delle opere ospitate presso il museo. Aa livello globale ha realizzato una campagna per sensibilizzare riguardo i problemi di copyright che l’Enciclopedia Libera incontra ogni giorno nella sua opera di divulgazione. Non dimentichiamo la loro interrogazione parlamentare del 2008 sul tema.

E questa è solo la punta dell’iceberg. Consideriamo ad esempio i meme: spesso queste immagini, oramai diventate un tormentone di Internet, contengono un fotogramma di un film o di una serie TV protetti da copyright. Quello che molti non sanno è che modificare questi fotogrammi, anche solo aggiungendo del testo, e poi condividerle in rete significa infrangere la legge.

Praticamente ciascuna delle persone che sta “twittando” in questo momento o condividendo una foto su Facebook è un potenziale criminale per la legge europea e italiana.

È urgente avviare una riforma della legge sul copyright in modo da garantire la libertà degli utenti su Internet. Mozilla ha iniziato una campagna di sensibilizzazione per raccogliere le persone interessate a questo argomento; per partecipare è sufficiente compilare un modulo online su changecopyright.org.

Perché Mozilla ha realizzato questa campagna? Guarda il video per scoprirlo:

Per chi volesse approfondire l’argomento, la community Mozilla Italia sta organizzando e ha organizzato diversi eventi di sensibilizzazione, anche all’interno dei Linux Day.

È disponibile del materiale (in inglese) per approfondire:

  • Sito in cui approfondire le differenze legislative in materia di copyright nei paesi della Comunità europea
  • Sito in cui approfondire l’argomento
  • How copyright affects our future, un video in cui Ioana Pelehatai e Alex Lungu spiegano gli effetti della legge sul copyright nella vita di tutti i giorni
  • Sito che analizza gli aspetti negativi dell’attuale legge sul copyright
  • Sito di riferimento per riformare la legge europea sul copyright

Materiale realizzato da Mozilla:

La situazione di Wikipedia Italia:

Altri articoli dai magazine online italiani:


Contribuisci al lavoro di traduzione in italiano dei prodotti Mozilla

Lo sapevi che tutti i prodotti realizzati da Mozilla, che si tratti di software come Firefox o Thunderbird, o siti web come mozilla.org e SUMO, sono disponibili in italiano esclusivamente grazie al lavoro di volontari? Hai mai pensato di dare il tuo contributo? Servono una buona conoscenza della lingua italiana, un po’ di tempo libero e disponibilità a imparare e discutere con gli altri.

Perché contribuire come volontario? Alla base dei prodotti Mozilla c’è un’organizzazione senza fini di lucro, Mozilla Foundation, che promuove una missione semplice e al tempo stesso estremamente ambiziosa: garantire che Internet rimanga una risorsa pubblica globale, aperta e accessibile a tutti.

Si stima che nel mondo un quarto della popolazione abbia le competenze necessarie per comprendere contenuti in inglese. Questi contenuti rappresentano oltre il 50% del materiale disponibile in rete. È possibile definire “globale” una risorsa che raggiunge meno della metà della popolazione mondiale? Noi crediamo che la risposta sia no, e che il lavoro di traduzione localizzazione sia un elemento fondamentale nel processo di alfabetizzazione sul Web.

In questi giorni stiamo sperimentando metodi alternativi per semplificare il lavoro dei nuovi volontari:

  • Dove disponibile, le attività di traduzione sono concentrate in un unico strumento online: Pontoon.
  • Abbiamo creato un progetto su GitHub per tenere traccia dei lavori di traduzione in sospeso.
  • Stiamo sperimentando internamente l’uso di una mailing list per le comunicazioni tra traduttori. Il forum rimane sempre disponibile come canale di comunicazione.
  • A breve inizieremo a riorganizzare le guide e la documentazione già disponibili, concentrandole su GitHub.

Sei interessato a darci una mano? Non esitare a contattarci per qualunque domanda. Se la traduzione non ti sembra un’attività stimolante, esistono tanti altri modi per dare il tuo contributo alle attività di Mozilla, in Italia e nel mondo.